- Evaporatori completamente elettrici
- I nostri modelli con la temperatura di evaporazione più bassa, intorno a 35 ºC
- Ideale per il recupero di materie prime e sottoprodotti
MODELLI E PRINCIPALI CARATTERISTICHE TECNICHE
Disponiamo di un’ampia gamma di evaporatori e cristallizzatori a pompa di calore.
Grazie alla loro bassa temperatura di vuoto, gli evaporatori a pompa di calore sono progettati per l’evaporazione di prodotti sensibili al calore e/o corrosivi, riducendo il rischio di degradazione termica del prodotto e il deterioramento dei materiali da costruzione.
Tutti i nostri evaporatori sottovuoto sono realizzati con un elevato grado di personalizzazione per adattarsi alle esigenze e agli obiettivi di ogni cliente.
Produciamo quattro modelli diversi.
Tecnologia: Pompa di calore (Freon R-513A)
Capacità (l/giorno): 250 a 18000
Consumo elettrico per 1 m³ di distillato prodotto: 170 kWh/m³
Vuoto: ≈ 60 mbar
Temperatura di evaporazione: ≈ 35°C
Tecnologia: Pompa di Calore (Freon R-513A) / Circolazione Forzata (FC)
Capacità (l/giorno): 6720 a 52800
Consumo elettrico per 1 m³ di distillato prodotto: 110 kWh/m³
Vuoto (1°/2° Effetto): ≈ 125/70 mbar
Temperatura di evaporazione (1°/2° Effetto): ≈ 50/40 °C
Tecnologia: Pompa di calore (Freon R-513A)
Capacità (l/giorno): da 250 a 1000
Consumo elettrico per 1 m³ di distillato prodotto: 270 kWh/m³
Vuoto: ≈ 60 mbar
Temperatura di evaporazione: ≈ 35°C
Tecnologia: Pompa di calore (Freon R-513A)
Capacità (l/giorno): 250 a 3500
Consumo elettrico per 1 m³ di distillato prodotto: 220 kWh/m³
Vuoto: ≈ 60 mbar
Temperatura di evaporazione: ≈ 35°C
QUALE EVAPORATORE A POMPA DI CALORE SI ADATTA MEGLIO ALLE VOSTRE ESIGENZE?
Questa tabella vi aiuterà a identificare il modello più adatto in funzione della composizione delle acque reflue, della loro tendenza a formare incrostazioni, della capacità di trattamento e del concentrato finale richiesto.
| MODELLO | CAPACITÀ | CONSUMO | APPLICAZIONE | VANTAGGI |
|---|---|---|---|---|
| ENVIDEST LT VS | 250–18.000 L/giorno | 170 kWh/m³ di distillato | Acque reflue acquose a basso carico inquinante che richiedono la concentrazione e il recupero dell’acqua in un sistema compatto | Evaporazione a effetto singolo con scambiatore a serpentina immersa. Combina un design compatto con una temperatura di esercizio di circa 35 °C. |
| ENVIDEST LT FC-2 | 6.720–52.800 L/giorno | 110 kWh/m³ di distillato | Maggiori volumi di acque reflue in cui si privilegiano l’efficienza energetica e una maggiore tolleranza alle incrostazioni | La configurazione a doppio effetto riutilizza il calore tra le fasi per ridurre il consumo elettrico. La circolazione forzata consente di trattare correnti leggermente più incrostanti rispetto ai design con scambiatore immerso. Temperature nominali di esercizio: circa 50/40 °C. |
| DESALT LT VR | 250–3.500 L/giorno | 220 kWh/m³ di distillato | Effluenti incrostanti che richiedono un’elevata concentrazione e la cristallizzazione dei sali | Il raschiatore motorizzato interno contribuisce a controllare i depositi sulle superfici di scambio termico durante la concentrazione e la formazione dei cristalli. Funziona a circa 35 °C. |
| DESALT LT DRY | 250–1.000 L/giorno | 270 kWh/m³ di distillato | Volumi ridotti il cui obiettivo è ottenere un residuo solido o semisolido | Progettato per produrre concentrati solidi o semisolidi. Una vite interna opzionale omogeneizza il prodotto e ne facilita lo scarico. Funziona a circa 35 °C. |
Valori di riferimento pubblicati per il funzionamento con acqua pulita in condizioni standard. La portata effettiva, la temperatura di esercizio e il consumo energetico dipendono dalla composizione delle acque reflue e dalla concentrazione finale richiesta.
I dati energetici devono essere valutati insieme all’obiettivo del trattamento, poiché questi modelli producono diversi tipi di concentrato.
PRINCIPALI VANTAGGI OPERATIVI
- Funzionano sotto vuoto a temperature molto basse. Ciò contribuisce a ridurre la formazione di incrostazioni e il fouling, diminuendo i rischi di corrosione.
- Sono gli evaporatori ideali quando si desidera recuperare prodotti valorizzabili molto sensibili alle alte temperature. Gli evaporatori di acque reflue a pompa di calore operano a temperature eccezionalmente basse, intorno ai 35 ºC, proteggendo così i prodotti che si degradano rapidamente all’aumentare della temperatura.
- Elevata efficienza energetica (bassi kWh per m³ trattato). Riutilizzano il calore latente di condensazione per evaporare nuovo liquido. Consumano principalmente elettricità per azionare il compressore.
- Funzionano completamente con energia elettrica. Non richiedono caldaie, linee di vapore né circuiti di olio termico. Infrastruttura dell’impianto semplificata, minore manutenzione delle apparecchiature ausiliarie e integrazione più semplice negli impianti esistenti.
COMPONENTI PRINCIPALI DI CIASCUN MODELLO




Il seguente video mostra un evaporatore sottovuoto a pompa di calore, modello Envidest LT VS. Il video evidenzia tutti i componenti principali e i vantaggi degli evaporatori a pompa di calore a bassa temperatura.
FUNZIONAMENTO DEI NOSTRI EVAPORATORI A POMPA DI CALORE
Generazione del vuoto ed ebollizione a bassa temperatura
Il processo inizia creando le condizioni di vuoto necessarie all'interno della camera di evaporazione.
Riducendo la pressione di esercizio, il punto di ebollizione dell'effluente scende a circa 35 °C. Grazie a ciò, si genera vapore acqueo senza provocare la degradazione termica dei composti sensibili.
Ciclo di riscaldamento tramite pompa di calore
Il calore necessario per l’evaporazione viene fornito da un ciclo di refrigerazione a circuito chiuso. Il gas refrigerante viene compresso, aumentando la pressione e la temperatura.
Il gas passa attraverso uno scambiatore di calore per trasferire il calore e mantenere l’evaporazione. Successivamente, il refrigerante si espande attraverso una valvola di espansione, riducendo la temperatura e la pressione.
Generazione di vapore e alimentazione continua
Quando il calore viene trasferito all’effluente, il liquido inizia a bollire sotto vuoto e il vapore acqueo viene generato continuamente.
L’effluente in ingresso viene preriscaldato e alimentato all’evaporatore per mantenere un funzionamento costante.
Condensazione del vapore e recupero di energia
Il vapore prodotto durante l’evaporazione viene convogliato verso un secondo scambiatore di calore. Il refrigerante assorbe il calore del vapore, che condensa trasformandosi in acqua distillata.
Il distillato recuperato viene estratto dal sistema e il refrigerante, ormai riscaldato, ritorna al compressore per riavviare il ciclo.
CONFIGURAZIONI DEGLI EVAPORATORI A POMPA DI CALORE
Progettiamo e fabbrichiamo un’ampia varietà di modelli di evaporatori e cristallizzatori a pompa di calore, che possono essere progettati in diverse configurazioni per adattarsi alle proprietà della portata di alimentazione e alle condizioni operative di ciascun processo.
Tutti i nostri evaporatori sottovuoto a pompa di calore funzionano con energia elettrica. Ogni modello è progettato per raggiungere diversi livelli di concentrazione e secchezza, trattare correnti con diversi gradi di corrosività e offrire un’ampia gamma di soluzioni per volumi e composizioni variabili di acque reflue.



