- Cristallizzatori completamente elettrici
- Funzionamento a bassa temperatura
- Fino al 90% di riduzione dei rifiuti e al 99% di recupero dell’acqua
MODELLI DISPONIBILI E PRINCIPALI CARATTERISTICHE TECNICHE
I nostri cristallizzatori portano l’evaporazione un passo oltre, consentendo alla salamoia concentrata finale di trasformarsi in cristalli solidi e di recuperare l’acqua residua.
Grazie alla bassa temperatura di vuoto, i nostri cristallizzatori a pompa di calore sono l’opzione ideale per l’evaporazione di prodotti termosensibili e/o corrosivi, riducendo il rischio di degradazione termica del prodotto e di deterioramento dei materiali costruttivi.
Due modelli coprono la gamma di cristallizzatori a pompa di calore.
DESALT LT VR utilizza un recipiente verticale raschiato e gestisce una gamma di capacità più ampia, risultando la scelta ideale per il trattamento continuo di correnti soggette a incrostazioni.
DESALT LT DRY spinge ulteriormente la concentrazione fino a ottenere un solido secco ed è adatto alle applicazioni in cui l’obiettivo è ridurre al minimo il volume dei residui o recuperare un sale o un metallo in forma solida.
Entrambi vengono scelti principalmente quando in sito non è disponibile alcuna utenza termica e installarne una avrebbe un costo superiore a quello del cristallizzatore stesso.
Tecnologia: Pompa di calore (Freon R-513A)
Capacità (l/giorno): da 250 a 3.500
Consumo di elettricità per 1 m³ di distillato prodotto: 220 kWh/m³
Vuoto: ≈ 60 mbar
Temperatura di evaporazione: ≈ 35 °C
Tecnologia: Pompa di calore (Freon R-513A)
Capacità (l/giorno): Da 250 a 1000
Consumo di elettricità per 1 m³ di distillato prodotto: 270 kWh/m³
Vuoto: ≈ 60 mbar
Temperatura di evaporazione: ≈ 35 °C
PRINCIPALI VANTAGGI OPERATIVI
- Nessuna energia termica richiesta. Queste unità funzionano elettricamente, eliminando la necessità di una caldaia separata o di un circuito a olio diatermico e semplificando l’installazione e la manutenzione.
- Funzionamento a bassa temperatura. L’evaporazione a circa 35 °C anziché alla temperatura di ebollizione atmosferica riduce la formazione di incrostazioni, protegge i composti termolabili e mantiene l’apparecchiatura al di fuori dell’ambito di applicazione della normativa sui recipienti in pressione.
- Gestione più semplice dei rifiuti e recupero dell’acqua. I dispositivi meccanici interni contribuiscono a mantenere pulite le superfici di scambio termico e scaricano automaticamente il residuo cristallizzato. Ciò riduce il volume dei rifiuti liquidi da stoccare e trasportare, consentendo al contempo di recuperare l’acqua per un potenziale riutilizzo.
COMPONENTI PRINCIPALI


Il seguente video offre una panoramica dettagliata della progettazione e dei componenti principali del DESALT LT DRY, uno dei nostri cristallizzatori sottovuoto a bassa temperatura più ampiamente utilizzati:
FUNZIONAMENTO DEI NOSTRI CRISTALLIZZATORI A POMPA DI CALORE
Generazione del vuoto e bollitura a bassa temperatura
All’interno della camera di evaporazione viene creato il vuoto, riducendo la temperatura necessaria per l’ebollizione. DESALT LT DRY opera a circa 35 °C in condizioni nominali, limitando l’esposizione al calore e riducendo il rischio di degradazione termica dei composti sensibili alla temperatura.
Riscaldamento ed evaporazione a pompa di calore
Una pompa di calore a circuito chiuso fornisce l’energia necessaria per l’evaporazione. Il compressore aumenta la pressione e la temperatura del refrigerante. Il refrigerante caldo rilascia quindi calore attraverso l’intercapedine di riscaldamento del recipiente, facendo evaporare l’acqua presente nell’effluente mentre la soluzione rimanente diventa progressivamente più concentrata.
Condensazione del vapore e recupero del calore
Dopo aver rilasciato il calore, il refrigerante passa attraverso una valvola di espansione, riducendo la pressione e la temperatura. Assorbe quindi il calore dal vapore acqueo in uno scambiatore di calore separato, condensando il vapore in distillato. Il refrigerante ritorna al compressore, consentendo al ciclo di recuperare e riutilizzare il calore.
Cristallizzazione e scarico dei residui
Man mano che l’acqua viene rimossa, i sali cristallizzabili raggiungono la sovrasaturazione e formano cristalli. Un’ulteriore concentrazione produce un residuo solido o semisolido, a seconda dell’effluente e delle condizioni operative. Ove presente, una coclea interna omogeneizza il concentrato e facilita lo scarico automatico, mentre il distillato recuperato viene raccolto separatamente.
SELEZIONE DEL MODELLO
| La vostra applicazione o priorità | Modello consigliato | Principali vantaggi nella scelta | Capacità dichiarata* | Consumo elettrico* |
|---|---|---|---|---|
| Concentrazione di effluenti incrostanti che richiedono un’elevata concentrazione e la pulizia meccanica delle superfici di scambio termico | DESALT LT VR | Un raschiatore motorizzato interno contribuisce a controllare i depositi sulle superfici di scambio termico durante la concentrazione e la cristallizzazione dei sali. Offre l’intervallo di capacità più ampio tra i due modelli. | 250–3.500 L/giorno | 220 kWh/m³ di distillato |
| Volumi ridotti in cui l’obiettivo è ottenere un concentrato solido o semisolido | DESALT LT DRY | Progettato per produrre residui solidi o semisolidi. Una coclea interna opzionale omogeneizza il concentrato e facilita lo scarico automatico. | 250–1.000 L/giorno | 270 kWh/m³ di distillato |
*Valori di riferimento dichiarati, basati sul funzionamento con acqua pulita in condizioni standard. La portata effettiva e il consumo energetico dipendono dalla composizione delle acque reflue, dalle condizioni operative e dalla concentrazione finale richiesta.